San Salvo

Storia

Passeggiare nel Borgo antico di San Salvo è un viaggio nel tempo, dal primo insediamento Romano ad Oggi, soffermandoci in scorci incantevoli dove si respira la Cultura e il gusto dei suoi Abitanti.
San Salvo deve il suo nome ad un monaco Salvo che da Ferrara…decise di trasferire e costruire qui la nuova Badia. Successivamente lo stesso prese la fama di santità.
La sua origine e da collocarsi ai secoli XI e XII ad opera della colonizzazione monastica Benedettina.
La chiesa di S.Giuseppe rappresenta il monumento principale del centro storico cittadino.
Oggi San Salvo e San Salvo Marina sono floridi centri di interesse turistico.

Popolo

Visitando San Salvo ci si rende conto di come le varie sfumature della sua evoluzione possono trasformarsi in punti di forza. Questa città, che conserva ancora le vestigia dell’antico borgo romano, riesce a regalare tutto quello che un turista cerca d’estate: mare pulito, un’unicità da fotografare, un buon rapporto qualità-prezzo e spettacoli come quello del sole che tramonta sui trabocchi.

Cultura

San Salvo ha un’ origine preistorica, attraverso recenti scavi archeologici che hanno portato alla luce diversi manufatti e zone sacre testimonianza della probabile presenza di nuclei abitati che si dedicavano ai culti pagani situati nella zona del Trigno.

Sempre attraverso un’intensa attività archeologica svoltasi nell’ultimo decennio in Piazza San Vitale sono affiorati reperti storici attribuibili all’epoca dell’impero romano, come pavimentazioni a mosaico, sepolture e in paricolar modo un “impluvium”, ovvero un antico acquedotto finalizzato alla raccolta dell’acqua piovana posizionato all’interno di un’antica “domus“.

Isola Archeologica del Chiostro

In quest’isola archeologica vi sono i resti del chiostro della suddetta abbazia di San Vito e San Salvo e di una domus romana. Al centro del chiostro era posta un pozzo di cui rimane una spalto in calcestruzzo. Della Domus , invece, rimane l ‘impluvium.

Isola Archeologica del Mosaico Romano

In quest’altra isola archeologica sono presenti resti di alcune strutture romane risalenti al I ed al III secolo in opus reticolatum, latericium ed incertum, un mosaico policromo raffigurante tralci di vite che fuoriescono da vasi a due anse.

Centro Storico

Il centro storico della città ha il suo fulcro nella Piazza San Vitale che, fino al 1950, era chiusa da numerosi caratteristici edifici e in particolar modo da quello della Porta della Terra, la porta d’ingresso al Borgo medievale abbattuta nel 1968 e diversamente ricostruita nel 1997. Nel nuovo edificio si trova oggi l’ingresso al Museo civico archeologico, originale in quanto interamente ipogeo, che conserva murature e reperti di età romana unitamente a reperti di età italica e medievale.

Chiesa di San Giuseppe (Monastero Benedittini di Santo Salvo)

La Chiesa di San Giuseppe, che sorge al centro del vecchio borgo, è l’antica chiesa del monastero romanico di Santo Salvo (secc. X-XII), ristrutturata dai monaci cistercensi nel XIII sec. (di questa fase resta un tratto del muro di settentrione, con due monofore gotiche), restaurata nel ‘700 e quasi interamente ricostruita appena dopo la metà dell’800, in uno stile ormai pienamente neoclassico. Nel 1961-62, il sacro edificio ha subito anche la demolizione della facciata e del campanile originari, che sono stati ricostruiti in uno stile pseudo-romanico previo allungamento di una campata. Nell’interno, a navata unica e cappelle laterali, si trovano alcuni dipinti di valore artistico. Sul fondo (interno dell’abside) è collocata una tela della Sacra Famiglia, chiamata localmente “Quadro di San Giuseppe” ma meglio definibile come un “Riposo durante la fuga in Egitto”, di fattezze rinascimentali. Nella seconda cappella a sinistra è invece collocata una tela seicentesca, vagamente caravaggesca, raffigurante una Deposizione dalla Croce o Pietà. La cappella di destra del coro è dedicata al Patrono della città, San Vitale. Vi sono conservate le reliquie e le statue del Santo, il cui culto è esplicitamente ravennate. Nella cappella opposta si può invece osservare una interessante tela del 1857, raffigurante il “Sacro Cuore di Gesù e Maria”, firmata dal noto pittore di Guardiagrele Franco De Benedictis.
All’esterno della chiesa, oltre l’angolo di nord-ovest, si trova un’isola archeologica che comprende un mosaico romano policromo, non è chiaro se appartenente ad un edificio pubblico o privato, datato al III secolo dopo Cristo.
Sul lato di settentrione di San Giuseppe ha inizio strada della Chiesa, su cui insistono il Palazzo Di Iorio-Bruno (dal portale rinascimentale) e il Palazzo Cirese (con conci angolari romani di riuso). Scendendo ancora su strada della Chiesa si incontra poi la Casa Di Falco (un tempo edificio monastico) quindi si passa sotto un piccolo arco, detto “La Cavuta”, una piccola uscita ottocentesca dalla città storica.

Porta della Terra

Risalendo a destra via Fontana, si ritorna alla nuova “Porta della Terra“, sul lato ovest, all’incrocio tra corso Garibaldi (l’antico decumano romano, oggi strada commerciale al cui termine si trovano popolosi quartieri residenziali) e Corso Umberto I. Su quest’ultima strada, prima che immetta nella Piazza del Comune (Piazza Giovanni XXIII) s’incontrano i palazzi Sabatini e De Vito e, ai numeri civici 20A e 24, l’edificio che ospita “La Giostra della Memoria”, un interessante museo demoantropologico privato, le cui stanze sono ognuna dedicata a custodire oggetti appartenuti ad una specifica tradizione (transumanza, medicina popolare, magia, ceramiche da mensa, corredo da sposa ecc pedonalizzata, giunge invece fino alla Villa Comunale consentendo lo struscio, cioè il passeggio di cittadini e turisti.
Questo museo raccoglie i vari reperti provenienti dal territorio di San Salvo riconducibile agli scavi archeologici effettuati in zona nel 1997. I reperti archeologici ritrovati mostrano oggetti riferibili al periodo romano nonché la civiltà e la religiosità dei Frentani tra cui oggetti dedicati al culto dei defunti. Questo museo è stato allestito nel 2006.

Percorso

Come arrivare a San Salvo?

IN TRENO
http://www.trenitalia.com/tcom/Le-Frecce/Collegamenti-e-servizi-Frecciabianca
Le stazioni ferroviarie da utilizzare sono:
stazione di Vasto / San Salvo (sulla linea adriatica)
Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato – www.trenitalia.com
IN AEREO
San Salvo dista 75 km dall’aeroporto di Pescara, 180 km da Napoli e circa 250 km dall’aeroporto di Roma, Ancona e Bari.
Aeroporto di Pescara – www.abruzzoairport.com
IN AUTO
San Salvo si raggiunge percorrendo l’autostrada A14 Bologna-Taranto ed uscendo al casello Vasto Sud. Distanze principali: Bari 235 km, Napoli 200 km, Roma 270 km, Pescara 65 km, Ancona 230 km.


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